Scarichi tutti i post del blog WordPress in PDF generando un PDF per articolo a partire dalle pagine, e la prima scelta da fare è il formato, in base allo scopo. Per leggere e archiviare offline il PDF è il formato giusto, perché è stabile, si apre ovunque e conserva l’aspetto della pagina. Per riusare il contenuto su un’altra piattaforma, invece, il PDF è la scelta sbagliata, perché è difficile da reimportare: lì servono HTML o Markdown. Con accesso al pannello, l’esportazione di WordPress o l’API REST danno i post come dati; senza accesso, un crawler legge le pagine pubbliche e le salva, e da quell’HTML generi i PDF. In ogni caso tieni anche le immagini, o i PDF restano con spazi vuoti. WPBuildAI analizza il sito e restituisce i post come contenuto pulito, con immagini e metadati, pronti per PDF o HTML.
PDF o HTML: scegli in base allo scopo
Prima del metodo, decidi il formato, perché segue ciò che farai con i post. Se vuoi una copia da leggere, conservare o avere come registro offline, il PDF è giusto: fisso, leggibile ovunque, fedele all’aspetto. Se vuoi riusare il contenuto, ricostruire il blog o spostarlo altrove, il PDF è sbagliato, perché si reimporta male; lì servono HTML o Markdown, che mantengono il testo strutturato e modificabile. Scegliere il formato in base allo scopo evita l’errore comune di scaricare tutto in PDF e poi scoprire di non poterlo riutilizzare. La domanda non è quindi solo come scaricare, ma per farne cosa.
Per archiviare e leggere offline: PDF
Se vuoi un archivio da leggere, la strada è generare un PDF per articolo. Ogni pagina diventa un documento che conserva titoli, testo e immagini come appaiono sul sito. Per pochi articoli, la stampa in PDF del browser basta; per molti, conviene uno strumento che percorre le pagine e genera i PDF in blocco, per non farli uno a uno. Il risultato è un insieme di file facili da conservare e consultare offline, senza dipendere dal sito attivo. È l’opzione giusta per un registro storico o per consegnare il contenuto a chi deve solo leggerlo, non modificarlo. Un archivio offline così rende il blog indipendente dal fatto che il sito resti online.
Con accesso: l’esportazione di WordPress
Avendo accesso al pannello, ci sono due vie dirette per ottenere i post come dati. La prima è l’esportazione di WordPress, in Strumenti, Esporta, che crea un file con tutti gli articoli; va bene per importare in un’altra installazione WordPress, ma è poco utile per la lettura. La seconda è l’API REST di WordPress, che restituisce i post come JSON, facili da convertire in HTML o Markdown e poi in PDF. Entrambe prendono tutti gli articoli in una volta, anche i più vecchi. La scelta dipende dalla destinazione, come in estrarre i dati senza Python, e per blocchi grandi conviene esportare a parti.
Senza accesso: dalle pagine pubbliche
Se non hai accesso al pannello, scarichi comunque i post leggendo le pagine pubbliche. Un crawler percorre il blog, apre ogni articolo e salva il testo, le immagini e i metadati come file, e da quell’HTML generi poi i PDF. Questa via non richiede login né accesso al server, perché usa solo ciò che è pubblicamente visibile, lo stesso approccio di estrarre i dati senza phpMyAdmin. Il limite è che prendi solo gli articoli pubblicati e visibili, non le bozze. Ma per archiviare un blog pubblico è di solito tutto ciò che conta, e ti dà i post anche quando il pannello non è raggiungibile.
Non dimenticare le immagini
Scaricare i post non è solo il testo: le immagini contano. Le immagini dentro gli articoli devono venire con il percorso giusto, o il PDF e l’HTML restano con spazi vuoti; il Web Almanac 2024 (HTTP Archive) ricorda quanto pesano le immagini in una pagina. Se l’archivio serve solo a leggere, testo e immagini bastano. Se invece il download è un passo verso lo spostamento del blog, tieni anche i metadati, perché portano segnali SEO, e pianifica gli URL conservandoli o reindirizzandoli con 301, secondo la guida sullo spostamento di un sito, dato che sono contenuto e URL a posizionare, come mostra l’analisi di Backlinko.
Passo per passo
- Decidi lo scopo: archiviare (PDF) o riusare (HTML o Markdown).
- Con accesso: usa l’esportazione di WordPress o l’API REST.
- Senza accesso: percorri le pagine pubbliche e salva ogni articolo.
- Genera i PDF dall’HTML, se lo scopo è archiviare.
- Tieni le immagini con il percorso giusto.
- Se stai spostando: conserva gli URL o imposta i 301.
Esempio: un archivio offline del blog
Prendiamo un blog con 200 articoli di cui serve una copia completa, in parte da leggere offline e in parte per un futuro spostamento. Senza dipendere solo dal pannello, le pagine pubbliche vengono percorse: ogni articolo è salvato come HTML pulito, con immagini e metadati. Da quell’HTML si genera un PDF per articolo per l’archivio di lettura, e si tiene l’HTML per la futura migrazione. Poiché le immagini sono arrivate con il percorso giusto, né i PDF né l’HTML hanno spazi vuoti. Quando lo spostamento avverrà, l’HTML sarà importato e gli URL gestiti con i 301, come in trasferire un blog su Supabase. Una sola scansione è servita a entrambi gli scopi.
Errori comuni
- Scaricare tutto in PDF e poi non poterlo riusare in una migrazione.
- Usare l’esportazione pensando che serva per la lettura.
- Dimenticare le immagini e ritrovare PDF o HTML con spazi vuoti.
- Spostando il blog, perdere i metadati e i segnali SEO che portano.
- Scaricare solo gli articoli recenti e perdere l’archivio storico.
Cosa ricordare
Scarichi tutti i post del blog WordPress in PDF generando un PDF per articolo dalle pagine, e scegli il formato in base allo scopo: PDF per leggere e archiviare offline, HTML o Markdown per riusare il contenuto altrove. Con accesso al pannello usa l’esportazione di WordPress o l’API REST; senza accesso, percorri le pagine pubbliche e da quell’HTML genera i PDF. Tieni sempre le immagini con il percorso giusto e, se lo scopo è spostare, anche i metadati, pianificando gli URL con i 301. Così la copia serve all’uso che ti occorre, sia conservare sia migrare. WPBuildAI analizza il sito e restituisce i post come contenuto pulito, con immagini e metadati, pronti per PDF o HTML. Invia l’indirizzo del tuo sito per un’analisi gratuita.
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