Le immagini non sono visibili nella libreria media dopo una migrazione perché i percorsi dei file si sono rotti. Succede in due modi: o i file delle immagini non sono stati spostati nella cartella uploads della nuova installazione, oppure i file ci sono ma i riferimenti nel database puntano ancora al vecchio percorso. In entrambi i casi WordPress cerca le immagini dove non sono e mostra una libreria vuota o piena di anteprime rotte. La via d’uscita non è insistere con i plugin di import, che su questo problema spesso falliscono, ma recuperare le immagini dal frontend: un crawler scarica tutte le foto pubblicamente visibili in una cartella pulita, con il testo alternativo. Poi le reinserisci nella nuova piattaforma e, se gli URL cambiano, imposti i redirect 301. WPBuildAI scansiona il sito ed estrae tutte le immagini con il testo alternativo, pronte da reimportare.

Perché i percorsi delle immagini si rompono

In WordPress, l’immagine è un file in wp-content/uploads e un riferimento nel database che dice dove trovarlo. Una migrazione deve spostare entrambe le cose in modo coerente, e si rompe quando le separa. Se i file non vengono copiati nella nuova cartella uploads, i riferimenti restano ma puntano al vuoto. Se i file ci sono ma il dominio o il percorso cambia senza aggiornare i riferimenti, vale il contrario. Il Web Almanac 2024 (HTTP Archive) ricorda quante immagini ha una pagina tipica, e basta che file e riferimenti non combacino perché l’intera libreria sembri sparita.

La differenza tra file mancanti e riferimenti rotti

Capire quale dei due casi hai davanti indirizza la soluzione. Se i file mancano del tutto, devi recuperarli da qualche parte, e il sito pubblico è spesso l’unico posto dove esistono ancora interi. Se i file ci sono ma i riferimenti sono sbagliati, in teoria basta correggere i percorsi nel database, ma è un’operazione delicata e soggetta a errori. In molte migrazioni reali i due problemi si mescolano, ed è per questo che ripartire dalle immagini effettivamente visibili sul frontend è spesso più rapido e sicuro che inseguire i riferimenti nel database.

Recuperare le immagini dal frontend

Il recupero dal frontend funziona come un motore di ricerca: un crawler visita le pagine pubbliche e scarica le immagini che vede, salvandole in una cartella ordinata. Non serve accesso a FTP o al database, perché legge solo ciò che è pubblicamente visibile, lo stesso approccio di estrarre tutte le immagini di un sito e di estrarre i dati senza phpMyAdmin. Se l’API REST è attiva, l’API REST di WordPress può elencare anche i media. Il vantaggio è che recuperi le immagini reali del sito, quelle che contavano, senza dipendere da una libreria rotta.

Reinserirle nella nuova piattaforma

Recuperate le immagini, vanno reinserite in modo che la nuova piattaforma le trovi. Caricale nella libreria o nell’asset manager del nuovo sistema e collegale alle pagine giuste, così i riferimenti sono di nuovo coerenti. Conviene caricare gli originali e lasciare che la piattaforma generi le proprie dimensioni, invece di portarsi dietro le tante varianti ridimensionate di WordPress. Controlla poi, pagina per pagina su un campione, che le immagini compaiano davvero: una libreria che mostra i file non garantisce che siano collegati ai contenuti giusti.

Non dimenticare il testo alternativo

Il testo alternativo è la parte più facile da perdere in un recupero. Descrive l’immagine per la ricerca per immagini e per l’accessibilità, e sta nel database, non nel file. Un recupero che prende solo i file lo lascia indietro, e le immagini tornano mute. Per questo conviene un crawl che catturi l’immagine insieme al suo testo alternativo dalla pagina, e reinserirlo nella nuova piattaforma. Senza, anche immagini recuperate correttamente perdono visibilità nella ricerca per immagini, vanificando metà del lavoro.

URL delle immagini e ricerca per immagini

Se il sito riceveva traffico dalla ricerca per immagini, gli URL delle immagini contano. Quando il recupero cambia gli indirizzi delle immagini, imposta un redirect 301 dal vecchio al nuovo, come per le pagine, secondo la guida sullo spostamento con modifiche agli URL. Il traffico è concentrato, come mostra lo studio di Ahrefs, quindi proteggi prima le poche immagini che portano visite. Dove puoi mantenere lo stesso URL dell’immagine, ancora meglio: niente redirect e nessuna perdita.

Passo per passo

  1. Capisci il caso: file mancanti o riferimenti rotti.
  2. Recupera le immagini dal frontend in una cartella ordinata.
  3. Prendi anche il testo alternativo di ogni immagine.
  4. Reinserisci gli originali nella nuova piattaforma e collegali alle pagine.
  5. Controlla che le immagini compaiano davvero nei contenuti.
  6. Se gli URL cambiano, imposta i redirect 301.

Esempio: libreria rotta dopo lo spostamento

Prendiamo un sito la cui libreria media, dopo lo spostamento, mostra solo anteprime rotte: i file non erano stati copiati nella nuova cartella uploads. Invece di sistemare i riferimenti nel database, il team recupera le immagini dal frontend del vecchio sito, ancora online, scaricando tutte le foto visibili con il testo alternativo in una cartella ordinata. Le ricarica come originali nella nuova piattaforma e le ricollega alle pagine, controllando un campione. Dove gli URL cambiano, imposta i 301. La libreria torna piena e funzionante, e la ricerca per immagini non perde le foto, perché sono state recuperate dalla loro fonte pubblica.

Errori da evitare

  • Insistere con plugin di import quando i file non sono nemmeno stati spostati.
  • Sistemare i riferimenti nel database a mano, rischiando di corromperli.
  • Recuperare i file e dimenticare il testo alternativo.
  • Caricare le tante varianti ridimensionate invece degli originali.
  • Cambiare gli URL delle immagini senza redirect, perdendo la ricerca per immagini.

Cosa ricordare

Le immagini spariscono dalla libreria media dopo una migrazione perché i percorsi dei file si sono rotti: file non spostati o riferimenti che puntano al vecchio percorso. Invece di insistere coi plugin, recuperale dal frontend con un crawler, in una cartella pulita e con il testo alternativo, poi reinserisci gli originali nella nuova piattaforma e ricollegali alle pagine. Se gli URL delle immagini cambiano, imposta i redirect 301 per non perdere la ricerca per immagini. WPBuildAI scansiona il sito ed estrae tutte le immagini con il testo alternativo, pronte da reimportare. Invia l’indirizzo del tuo sito per un’analisi gratuita.

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